TRA L’INCONTRO E LO SCONTRO. Breve storia dell’Islam in Nigeria

Dopo i due articoli su Boko Haram, gli obiettivi, le principali attività e il contesto sociopolitico in cui si è sviluppato il gruppo terroristico, Sara Guarino torna a parlare della Nigeria, dello sviluppo dell’Islam nel Paese e della sua radicalizzazione.

Qui la prima e la seconda parte degli articoli sul presente e il passato di Boko Haram, della stessa autrice.

L’Islam si sviluppa in Nigeria tra il nono e il tredicesimo secolo grazie ai mercanti provenienti dalla penisola araba. Le dinamiche che hanno portato all’espansione della fede islamica nel Paese sono strettamente legate alla suddivisione etnica nigeriana.

Si stima, infatti, che la Nigeria racchiuda al suo interno circa 250 etnie differenti, ma si possono individuare tre gruppi principali: Igbo, Yoruba e Hausa/Fulani. L’etnia Igbo convive con altri gruppi minori (65 mil di persone) nella parte sud-est del Paese; nella parte sud-occidentale il principale gruppo etnico è quello Yoruba (50 mil di persone), in queste zone le due confessioni principali sono quella cristiana e animista; nella parte nord dello stato è presente l’etnia Hausa/Fulani (55 mil di persone) a maggioranza musulmana.

nigeria-ethnic-map
La composizione etnica della Nigeria

Le principali etnie del Paese

  • Gli Hausa/Fulani costituiscono la maggioranza della popolazione nelle regioni settentrionali. Si tratta di un gruppo formato da due etnie distinte: gli Hausa, presenti nella regione nigeriana chiamata Hausaland sin dall’VIII sec., sono una popolazione giunta nel paese dalle regioni pastorali del Nord Africa. Sono divisi in tribù, ognuna delle quali ha caratteristiche culturali molto differenti, pur condividendo la stessa lingua e religione. Gli Hausa sono tradizionalmente dediti alla pastorizia e al commercio. I Fulani (chiamati anche Fulbé o Peul), appartengono allo stesso gruppo etnico dei Peul del Senegal e provengono dalle regioni sudanesi, sono tradizionalmente pastori e principalmente nomadi. Gli Hausa/Fulani costituiscono un gruppo unitario in quanto rappresentano l’élite politica e religiosa delle regioni musulmane del nord.
  • Gli Yoruba sono il gruppo etnico dominante nel sud del Paese, giunsero nell’area sud-occidentale della Nigeria tra il VII e l’XI sec., mescolandosi con le popolazioni già presenti. Le loro città furono tra le prime realtà urbane sviluppate, e attirarono gli Europei, con i quali si intrattennero subito scambi commerciali. Ancora oggi la maggior parte della popolazione si concentra nel meridione, che è meta di un grande flusso migratorio interno. Gli Yoruba sono generalmente considerati il gruppo più “occidentalizzato”.
  • Gli Igbo sono situati tra il delta del fiume Niger e il bacino del Cross, sono stati protagonisti negli anni sessanta delle rivendicazioni di indipendenza dello stato federale che portarono alla guerra del Biafra. Originariamente l’organizzazione sociale e politica degli Igbo era basata su un sistema democratico di comunità, rette da assemblee, senza re o comandanti. La successiva colonizzazione inglese ha importato in queste comunità un sistema di gestione politica e sociale più gerarchico. Gli Igbo sono tra le popolazioni più economicamente benestanti del Paese.
adichie
Chimamanda Ngozi Adichie, scrittrice di origine igbo, è nota per le storie incentrate sulle tematiche sociali e religiose del Paese

Le difficoltà di convivenza tra le diverse etnie hanno scavato differenze profonde ma hanno radici recenti: il governo coloniale inglese, utilizzò dalla politica dell’indirect rule per dominare un territorio così vasto e frammentato. La struttura tradizionale del potere locale venne incorporata in toto o in parte nella struttura amministrativa coloniale, creando scompensi nella distribuzione del potere tra gruppi. Ciò contribuì al mantenimento delle differenze politiche e sociali che dominavano sul territorio: quindi al nord perdurarono i regimi feudali musulmani e al sud si consolidarono i rapporti tra etnie dominanti e occidentali.

La storia dell’Islam in Nigeria è imprescindibile dalla figura Osman Dan Fodio. Di etnia Fulani, rivendicava la purezza dell’Islam e rifiutava i costumi occidentali, stese le basi per un islam maggiormente radicale e scevro da contaminazioni. Portò avanti una strenua lotta contro le monarchie locali ed il dominio britannico. Entrò in conflitto con il sovrano Hausa di Gobir, accusandolo di non applicare correttamente i principi dell’islam. Avviò una rivoluzione sociale e politica che si diffuse in tutta la Nigeria e il Camerun: un jihad delle etnie Fulani che si diffuse in tutta l’Africa occidentale. Attraverso il supporto dei nomadi Fulani e dei contadini Hausa, oppressi dalla corruzione e dal dispotismo dei sovrani, il jihad sconfisse le città-Stato tra il 1804 ed il 1808, instaurando il Califfato di Sokoto.

fodio
Osman Dan Fodio in una foto dell’epoca

Il nuovo Impero traeva la sua coesione interna dall’Islam ma era costituito da Emirati indipendenti, ognuno con un Emiro e un’amministrazione propri. Il Califfo, residente a Sokoto, svolgeva un doppio ruolo, essendo una guida spirituale e un leader politico. Il Califfato conservò il sistema feudale pre-jihad, sostituendo l’aristocrazia Hausa con la nobiltà reale Fulani.

Nel 1903 lord Lugard stabilì il protettorato inglese sull’Hausaland, e identificò in larga misura il diritto islamico con il diritto consuetudinario Hausa. In realtà le norme di diritto consuetudinario erano il frutto di diverse stratificazioni socio giuridiche che comprendevano: la consuetudine habe, puramente Hausa (complessa normativa sociale e commerciale che regolava la società mercantile), e il diritto malikita, il diritto dei conquistatori fulani e fautori dell’Islam scevro da contaminazioni.

califfatosokotonigeria
Il territorio del Califfato di Sokoto attorno al 1820

L’influenza dell’Islam e la proclamazione della Sharia

Un nuovo impeto all’Islam radicale venne dato dopo l’Indipendenza del Paese nel 1960, quando Ahmadu Bello, governatore delle regioni del Nord, attuò un programma di islamizzazione che portò alla conversione forzata di 100 mila persone nelle province di Zaria e del Niger. Nonostante il colpo di stato che spodestò Bello, il processo di islamizzazione continuò anche sotto il governo di Ibrahim Babaginda. A partire dal 1999, con l’estensione della Sharia a tutti gli stati del Nord del paese, le tensioni latenti tra cristiani e musulmani esplosero.

In un clima di forti tensioni tra islamici e musulmani che si protrae per decenni, nascono due movimenti islamici radicali che segneranno la storia religiosa della Nigeria: il Movimento Izala e la Setta Yan Tatsine. Il primo è un movimento di stampo wahabita-salafita, opposto al sufismo, il cui nome significa “rimozione dell’innovazione e ristabilimento della Sunna”. Questo movimento fu fondato nel 1978 da Ismaila Idris nel Plateau State. Era particolarmente attivo nel campo dell’istruzione e della propagazione della fede. Attualmente è uno dei principali gruppi islamici non solo della Nigeria ma anche degli stati confinanti (Niger e Ciad).

Il secondo, fondamentale per la crescita e lo sviluppo di Boko Haram, era attivo nello stato di Kano negli anni ’80, guidato da Mohammed Marwa. Originario del Camerun ed emigrato a Kano nel 1945, si fa portavoce della purificazione dell’Islam corrotto dalla modernità occidentale e dalla formazione dello stato moderno. A causa del suo modo ingiurioso di predicare viene soprannominato Maitatsine, cioè “colui-che-maledice”.

kano_emir_zaria
Kano. La porta d’ingresso al Palazzo dell’Emiro

Marwa si scaglia principalmente contro la classe politica dirigente e contro gli emirati, tanto che viene condannato all’esilio dalle autorità coloniali britanniche. Dopo l’Indipendenza del Paese, il predicatore ritorna in patria, presentandosi come successore di Usman dan Fodio e raccogliendo seguaci. Durante le prediche lancia invettive contro chi possiede più denaro del necessario, contro chi usa radio, telefoni, orologi, automobili e chi possiede libri. Nel 1975 rigettò il profetismo di Maometto autoproclamandosi annabi ovvero “profeta incaricato di salvare il mondo”. Con l’aumento della popolarità degli Yan Tatsine aumentano anche gli scontri con la polizia, in seguito ai quali 26 novembre 1980, il governatore dello stato di Kano, Abubakar Rimi, pubblicò un decreto che intimava agli Yan Tatsine di lasciare lo stato. Ciò generò forti scontri con la polizia che causarono la morte di Mohamed Marwa e del suo predecessore Musa Makaniki, nel 2004.

Si può notare quindi come nel corso della storia della Nigeria il ruolo che ha giocato l’islam e che gioca tuttora sia fortemente mutato: in passato contribuì al processo di consolidamento nel Califfato di Sokoto e l’ideologia islamica condivisa dai conquistatori e dai conquistati impedì la frattura etnica,  il messaggio promulgato dall’Islam influenzò le masse urbane e rurali in favore di uno spirito di eguaglianza e di fratellanza; nel presente, però, viene utilizzato come strumento di radicalizzazione, diventa un arma di controllo in mano ai diversi capi di stato che si susseguono di golpe in golpe, un pretesto per acuire i contrasti tra nord e sud del Paese, una bandiera per gruppi terroristici.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...