LA SITUAZIONE – L’incontro Le Pen – Putin e la strategia di Mosca

Il 24 marzo scorso il Presidente russo Vladimir Putin ha incontrato al Cremlino la candidata dell’estrema destra populista alle elezioni presidenziali francesi Marine Le Pen.

Durante la visita Putin ha voluto rimarcare l’intenzione di non voler interferire nelle elezioni nazionali francesi.

Tuttavia, le intenzioni di Mosca verso le cruciali tornate elettorali che si sono svolte, e si dovranno svolgere, in tutto l’Occidente, sono tutt’altro che neutre. Alcuni esperti indicano infatti che dietro a molte delle forze politiche cosiddette populiste ci sia il Cremlino.

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In quest’ottica, l’endorsement ufficiale di Putin alla Le Pen diventa quindi uno dei tasselli più importanti della strategia politica di Mosca: una Francia anti-europeista potrebbe portare ad un sostanziale indebolimento dell’Unione Europea e della NATO, istituzioni che ultimamente non sono viste di buon occhio dalla Federazione Russa.

Sebbene l’obiettivo dichiarato del Cremlino sia quello di arrivare alla cancellazione delle sanzioni economiche da parte dell’Unione Europea, colpevoli di danneggiare l’economia russa, l’intenzione di Mosca potrebbe essere in realtà quella di dividere l’Occidente e, in modo particolare l’Europa, attraverso la classica strategia del Divide et Impera.

Per arrivare a questo risultato, Putin starebbe sostenendo in maniera più o meno nascosta tutti i Partiti o i candidati delle cosiddette destre populiste, dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump al leader della Lega Nord Matteo Salvini, quest’ultimo recatosi a Mosca da Lavrov il 6 marzo.

Sostegno che, è bene ricordare, non avviene solamente tramite ingenti finanziamenti, ma anche grazie al bombardamento di fake news a favore dei candidati populisti sui social network occidentali. Un po’ come avvenuto durante le elezioni presidenziali americane (su tale questione sta attualmente indagando l’FBI).

Ad un’attenta analisi dunque, il disegno politico di sostegno ai movimenti euro-scettici avrebbe quindi un obiettivo ben preciso: spaccare l’Occidente facendone crollare le istituzioni, quindi Unione Europea e NATO, consentendo così alla Russia di tornare a nutrire le proprie aspirazioni egemoniche e di grande potenza nell’Est europeo.

Se i piani del Cremlino avranno successo, nessuna grande potenza potrebbe avere le capacità materiali e politiche per opporsi alla Russia, poiché causate dal frazionamento delle suddette istituzioni europee. Mosca potrà quindi rivendicare con la forza il dominio sull’Europa dell’Est senza alcuna opposizione sostanziale.

Il futuro dell’Europa potrebbe perciò essere deciso in gran parte dal risultato che uscirà dalle elezioni francesi.

Daniele Speciale

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One thought on “LA SITUAZIONE – L’incontro Le Pen – Putin e la strategia di Mosca

  1. Dividi e puoi governare. Ben ricordo quando negli anni 70/80 la Lega trovava sponda e sostegno in USA per portare avanti il disegno secessionista di Miglio che se si fosse realizzato non avrebbe visto sbocciare l’EU.

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