LA SITUAZIONE – La Brexit e la minaccia di una guerra commerciale tra Europa e Stati Uniti

La settimana scorsa è stata senza dubbio una delle settimane più importanti di questo inizio di secolo. Due avvenimenti storici di sostanziale importanza sono occorsi: l’avvio delle trattative della Brexit e la minaccia di una guerra commerciale tra gli Stati Uniti di Donald Trump e un’Unione Europea che ormai subisce attacchi sia sul fronte esterno che su quello interno.

Il 28 marzo scorso il Premier britannico Theresa May ha firmato la lettera che ha dato il via al processo che porterà ufficialmente Londra fuori dall’Unione Europea, innescando così il famoso Articolo 50 del Trattato di Lisbona.

La Prime Minister britannica ha dichiarato che il processo sarà irreversibile e che non vi sarà alcuna intenzione di rivedere la posizione inglese. Il “divorzio” tra Gran Bretagna e Europa potrebbe durare, secondo le stime, per più di due anni. Si dovranno infatti ridiscutere tutti i trattati e gli accordi commerciali tra le parti. In questo senso, Bruxelles ha fatto sapere che non concederà alcuno sconto alla Gran Bretagna e il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker ha dichiarato che la Brexit è stata “una scelta che rimpiangeranno”.

Nel frattempo, la Scozia ha formalmente chiesto al governo britannico l’autorizzazione per un nuovo referendum sull’indipendenza poiché, secondo gli scozzesi guidati dalla Premier Nicola Sturgeon, le condizioni sono cambiate rispetto al referendum del 2014.

La Brexit ha perciò non solo scatenato un sostanziale distacco e un raffreddamento delle relazioni tra Gran Bretagna ed Europa, come non avveniva da decenni, ma ha anche posto le basi per una potenziale disgregazione del Regno Unito.

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Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il Segretario al commercio americano Wilbur Ross

L’altro grande avvenimento della scorsa settimana è stata la firma, da parte del Presidente americano Donald Trump, di due decreti contro il deficit commerciale statunitense, che prenderà di mira le importazioni delle merci europee negli Stati Uniti, applicandovi il 100% dei dazi doganali. Il Segretario al commercio americano Wilbur Ross ha difatti dichiarato che gli Stati Uniti sono entrati in una “guerra commerciale”.

Una mossa di tale gravità metterebbe infatti in pericolo tutte quelle aziende europee che in America hanno trovato un florido mercato verso cui esportare, come ad esempio la Ferrero, la BMW, la KTM o le varie marche di vini pregiati europei, giusto per citare alcuni esempi.

Da Bruxelles l’atteggiamento si è tuttavia mostrato cauto: per ora queste sono solo minacce dell’avvio di una guerra commerciale e non vi è stato ancora nulla di concreto, per di più un’azione di tale portata dovrebbe passare prima all’esame dell’Organizzazione Mondiale del Commercio.

Una guerra commerciale tra Europa e Stati Uniti porterebbe a serie conseguenze non solo per le aziende, che vedrebbero così calare i propri fatturati, ma anche per i consumatori. Un’escalation porterebbe poi a conseguenze ancora più gravi.

Le guerre commerciali sono state una delle cause scatenanti delle due guerre mondiali: basta ricordare la situazione politica dei primi decenni del Novecento.

La Brexit e la minaccia di una guerra commerciale tra Stati Uniti e Europa, sebbene possano sembrare eventi apparentemente slegati tra loro, costituiscono invece degli elementi molto importanti per capire che il mondo si sta rapidamente trasformando sotto i nostri occhi e probabilmente non sarà più lo stesso.

Daniele Speciale

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