Un Aforisma… e una riflessione

George_Santayana_citazione

Riflessione interessante e sfaccettata. A una prima occhiata sembra paradossale: sono proprio e soltanto i vivi a vedere la fine della guerra. Ma leggendo l’intero brano da cui è tratta (Soliloquies in England and Later Soliloquies – 1922), ci si accorge che questa frase ha almeno due intepretazioni:

  1. Solo i morti sono realmente al sicuro, dal continuo ciclo di guerre che si susseguono nello spazio e nel tempo nella storia dell’umanità. A questo proposito Santayana scrisse anche un’altra frase, spesso citata: “Chi non ricorda il passato è destinato a riviverlo”. In questo senso, i morti hanno visto la fine di tutte le guerre. D’altro canto, come argomenta l’autore, non si può nemmeno considerare la non-esistenza come unica condizione di pace e quindi arrivare a invidiare chi ha lasciato il mondo.
  2. La guerra lascia uno strascico di dolore e trauma in tutti coloro che ne hanno preso parte o che ne sono stati travolti. Persone che resteranno per sempre segnate da quest’esperienza traumatica e continueranno a riviverla portandola con sé. In questo senso, i sopravvissuti hanno visto la fine della guerra ma non la vivranno mai dentro di sé. Non è un caso che questa citazione sia molto popolare tra soldati e veterani (soprattutto nel mondo anglosassone), e sia stata citata dal generale Douglas McArthur in un famoso discorso e dal regista Ridley Scott in apertura del suo film Black Hawk Down. Entrambi però la attribuirono erroneamente a Platone.

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