L’ANGOLO DI CLAUSEWITZ – Il cambio di strategia USA in Afghanistan

A sedici anni dall’invasione da parte degli Stati Uniti, il conflitto in Afghanistan rimane ancora oggi lontano dalla pacificazione. Ultimamente il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di voler inviare nel Paese dai 3 mila ai 5 mila soldati. Se ciò dovesse avvenire, questa decisione segnerebbe un cambio di rotta rispetto alla strategia che gli Stati Uniti stanno adottando da diversi anni, soprattutto dopo l’annuncio del ritiro voluto da Barack Obama nel 2014. … More L’ANGOLO DI CLAUSEWITZ – Il cambio di strategia USA in Afghanistan

L’ANGOLO DI CLAUSEWITZ – Le mani della Russia sulla Libia

Nonostante il recente incontro a Roma tra il portavoce della Camera dei Rappresentanti del Governo di Tobruk, Aghila Saleh, e il capo dell’Alto Consiglio di Stato del Governo di Tripoli, Abdulrahman Sewehli, la situazione in Libia rimane lontana dall’essere risolta. Nel Paese permane una situazione di guerra civile sin dalla caduta del dittatore Muhammar Gheddafi, con tre schieramenti che si contendono il controllo del Paese. … More L’ANGOLO DI CLAUSEWITZ – Le mani della Russia sulla Libia

CEMENTO ARMATO – Grandi Opere (Inutili) e Retorica del Costruire

Ogni tanto mi viene in mente un episodio raccontatomi da mio padre un paio d’anni fa. Durante un raduno di alcuni club d’auto e moto d’epoca, aveva dato un passaggio a una ragazza di Milano fino al ristorante, situato tra le colline del Monferrato. La ragazza, a malapena ventenne, era rimasta estasiata dal paesaggio, affermando … More CEMENTO ARMATO – Grandi Opere (Inutili) e Retorica del Costruire

L’ANGOLO DI CLAUSEWITZ – Attacco americano in Siria: cambio di strategia per Washington?

Il 7 aprile scorso, alle ore 3.30 siriane, 60 missili da crociera Tomahawk si sono abbattuti su una base aerea delle forze armate del regime di Damasco. Ciò ha costituito il primo attacco militare diretto da quando il neo-Presidente Trump si è insediato alla Casa Bianca. … More L’ANGOLO DI CLAUSEWITZ – Attacco americano in Siria: cambio di strategia per Washington?